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Il sito NETIZEN è una risposta alla provocazione di quel docente, uno qualsiasi, che durante un corso abilitante per far capire di che pasta fosse fatto si presentò a noi corsisti raccontando la barzelletta di sé stesso che aveva raddrizzato a suon di brutti voti tutti quelli che non gli andassero a genio. Rise solo lui e chi tra noi capì quale fosse il proprio ruolo nella barzelletta.
Il docente dà i tempi, anche quelli del rimprovero, spero immaginandoli in un contesto strategico di comunicazione costruttivo con la classe.
Le minacce camuffate da battute possono riuscire a confermare agli occhi di chi le subisce che la Scuola sia un Istituto di Correzione dove i non conformi alle regole vadano in qualche modo ridimensionati. Sarebbe anche una soluzione se chi opera così riesce davvero a farla franca. |
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Da 0 in condotta di Vigo ai 400 colpi di Truffaut a If… di Lindsay Anderson gli esempi di denuncia non mancano. Io da studente di cinema stavo dalla parte di Malcom McDowell. Non si dimentica la sequenza finale dei tre studenti che giocano a tiro al piccione con la carabina dal tetto del College dove i piccioni erano professori, studenti e genitori. |
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I tempi della coercizione erano finiti e con essi anche i rigidi sistemi educativi britannici. .
E' chiaro che Anderson non faceva apologia di reato ma sintetizzò in un atto più provocatorio che violento l'atmosfera dei tempi.
I professori di McDowell e company non avevano valutato i tempi e i modi della reazione degli studenti e hanno scoperto l'inferno di botto.
Forse McDowell non aveva capito le barzellette che gli raccontavano.
La lezione da trarre è che anche le barzellette hanno un peso nell'interscambio comunicativo e rimangono in bilico fino a quando non ridono tutti.
La barzelletta di quel furbone l'ho capita solo adesso e rido finalmente. |
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Netizen |
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