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Intelligenza Artificiale e Intelligenza Naturale

 
     

La tecnologia è servita all'uomo come estensione di arti e sensi. Le estensioni del braccio sono la pistola e il trapano, le estensioni della vista la macchina fotografica e la videocamera, l'estensione del cervello è il computer. Per ciò che concerne la pistola ed il trapano i problemi da affrontare sono di natura ergonomica, per la macchina fotografica e la videocamera i problemi da affrontare sono di natura ottica, per il computer i problemi sono di tutt'altra natura.

Nell'immaginario collettivo dagli anni ' 50 in poi il computer si è fatto carico di chimeriche aspettative in ambito cognitivo come tool intelligente capace di soppiantare efficacemente l'operato dell'uomo per la risoluzione dei problemi. Chi non ricorda Hal 9000 in 2001 Odissea nello Spazio di Kubrick, intelligentissimo e pericolosissimo per l'uomo? Chi non ricorda la famosa sequenza dell'eutanasia tecnologica a cui è sottoposto dall'astronauta superstite con la disattivazione sequenziale dei moduli di memoria ed il progressivo affievolirsi delle sue capacità logiche e del linguaggio? Frasi sconnesse mescolate a nenie infantili e appelli alla pietà per non morire restituiscono la macchina intelligente e finalmente vulnerabile alla dimensione umana. E' quello il momento in cui la macchina si fa uomo e nella lenta agonia assurge a protagonista assoluto dell'opera. Chi non ricorda le scimmie antropomorfe al cospetto del totemico monolito che si staglia nero e indifferente, perfetto e incomprensibile in un contesto di irregolarità naturali? Il totem della conoscenza informa la scimmia e questa diventa uomo nel momento in cui colpisce il proprio simile con l'osso divenuto arma come estensione tecnologica del proprio braccio. Il monolito è la differenza dal mondo naturale che arricchisce il processo mentale dell'animale e lo trasforma in embrione uomo. Il monolito è la differenza Batesoniana cha fa la differenza e attiva processi mentali imprevedibili. Il monolito è la promessa di intelligenza per chi raccoglie la sfida e trasforma l'osso in tecnologia letale. Il monolito è l'elemento che attiva quel processo fluido ed indefinibile che Nonaka chiama conoscenza tacita che è alla base di tutte le forme di conoscenza, intelligenza, verità.

Per ritornare al rapporto tra AI ed e-learning, dovremmo chiarire prima cos'è conoscere per l'uomo e dopo cos'è conoscere per le macchine. Partendo da un punto di vista kantiano la conoscenza è l'unione tra i dati grezzi, le cose del mondo, e gli schemi mentali dell'uomo. La semantica si occupa della relazione significativa tra i simboli (le parole) e i dati originari (le cose del mondo). L'intelligenza è il motore primo della capacità adattativa dell'uomo all'ambiente, è un processo che passa attraverso il linguaggio, l'incrocio e l'elaborazione di dati, e l'esperienza pregressa. L'intelligenza è quell' indefinibile che nasce dal corto circuito del processo mentale che è causato dall'elemento alieno, il monolito del film. Perché ci sia intelligenza c'è bisogno di opposizione tra opposti e di un sistema che possa cogliere la differenza e produrre la differenza, la novità, l'innovazione, l'arma del film. La macchina può essere tutto ciò? La macchina non attinge dati direttamente dal mondo delle cose e non mette in relazione semanticamente cose e parole. La macchina non ha alcun interesse per le cose del mondo, la scimmia-uomo sì, è curiosa e guarda perplessa l'oggetto alieno. La macchina per avere una parvenza di intelligenza deve essere informata dall'uomo e dato che l'uomo può informare la macchina con un linguaggio formale, traduce la sua conoscenza della realtà in linguaggio macchina.


 

  La macchina attinge dati da elaborare direttamente dalla conoscenza che l'uomo le fornisce. Il Web Semantico, di cui tanto si scrive, è una ulteriore promessa di intelligenza tecnologica condotta nel tentativo di produrre l'ultima forma di estensione del nostro cervello.
 
 

I linguaggi di traduzione specifici sono l'XML, l'RDF e l'OWL che funzionano su tre livelli gerarchici, quello dei marcatori, quello delle relazioni ed infine quello delle deduzioni. La macchina in questo modo è indotta ad un ragionamento deduttivo ma non certamente semantico, ad un ragionamento detto anche epistemico. Se il web semantico si articolerà come servizio intelligente e personalizzato, capace di connettere i concetti interrelati ai testi e non le parole dei testi (Web 1.0), l'e-learning dovrà fare tesoro della rivoluzione, dovrà abbandonare le forme rigide che lo contraddistinguono e farsi più flessibile. L'e-learning epistemico gioca però il suo futuro su un paradosso insoluto, mettersi al servizio della flessibilità tipicamente umana attraverso ontologie rigide, ingegneristiche in molti casi.

Il web per fortuna si muove in modo anarchico e democratico, la trasmigrazione dei software dal PC al Web in versione open è un segno dei tempi e anticipa il futuro. L'uso di software che servono alla semantica vera ha più effetto sul cervello degli esseri umani di quanto pretendono di averne i cosiddetti LMS dalla sola dicitura semantica. Io non so molto di quanto stia avvenendo tra gli addetti ai lavori ma so che strumenti come Mogulus, GoogleDocs ed altri possono essere usati in modo semantico ed intelligente molto più di quanto non riescano a fare strutture pachidermiche destinate all'estinzione. Con Mogulus posso essere visto da un numero di persone infinito e posso gestire un team di molti utenti in rete (io l'ho provato con 20). GoogleDocs potenzialmente lo stesso. Mentre uso Mogulus per lavorare semioticamente con l'audiovisivo o semanticamente “in presa diretta” attraverso il mio linguaggio naturale posso contemporaneamente valutare ciò che mi viene scritto in tempo reale con GoogleDocs in una sorta di scrittura cooperativa.
Una macchina da sola queste cose non le pensa, con tutto il rispetto per il web semantico e l'e-learning semantico che dir si voglia. Se vogliamo credere che un manipolo di ingegneri potrà dare significato all'arcano che si cela nel monolito, liberi di crederci, io sono con le scimmie antropomorfe, curioso, interdetto, dentro le cose del mondo.

 
 

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