NETIZEN
Hungry Freaks, Daddy
 
     
Il signigicato del brano
Drop out of school before your mind rots from exposure to our mediocre educational system. Forget about the Senior Prom and go to the library and educate yourself if you've got any guts. Some of you like pep rallies and plastic robots who tell you what to read. Forget I mentioned it. This song has no message. Rise for the flag salute.
Abbandona la scuola prima che la tua mente imputridisca a causa del nostro mediocre sistema educativo. Dimentica il Senior Prom e vai in biblioteca ad educarti da solo se hai fegato. Ad alcuni di voi piace far numero e dar credito ai robot di plastica che vi dicono cosa leggere. Dimenticate che l'abbia detto. Questa canzone non ha messaggio. Alzati per il saluto alla bandiera.
 

  Il senso del brano
Il modo in cui i messaggi sono elencati è didascalico, il tono è irridente e sarcastico nei confronti dell'autorità e nei confronti della controcultura universitaria di moda nella West Coast, l'interpretazione musicale è moderna e raffinata.
Queste le ragioni per cui ho scelto Hangry Freaks Daddy, i concetti che declama Zappa sono elencati come dati certi ed incontrovertibili.
 
  Il dibattito sull'efficacia di un cosìddetto metodo educativo americano ha detrattori antichi anche made in USA e varrebbe la pena osservare che ancor oggi, in uno studio che mirava a valutare la conoscenza geografica dei giovani americani finanziato dal National Geographic, si è visto che l'80% degli studenti americani cercava l'Iraq sulla mappa dalle parti dell'Antartide, bene, è almeno dal '90 che questi nostri cugini dovrebbero avere ben chiara quella posizione geografica, se avessero dovuto cercare l'Austria ho ragione di credere che la individuerebbero nell'Australia.
Sarebbe forse utile riflettere oggi più di ieri sul senso della direzione da prendere per ciò che concerne il nostro modello educativo. Io mi sento fuori dal coro delle proteste ideologiche e mi piace credere che malgrado tutto si può contrapporre a tutta questa impalcatura educativa da colonizzati una impalcatura della creatività autarchica, che credo si possa affinare in ognuno di noi, e che purtroppo è un campo ignoto e anche osteggiato da alcuni spero pochi e mediocri operatori del settore. Se con i più siamo d'accordo che per grandi linee la formazione dello studente deve avere come fine ultimo l'affinamento massimo di qualità generali e buone per tutte le esigenze, soprattutto per rispondere con intelligenza all'imprevedibilità dell'epoca che ci accade di vivere, cioè se riteniamo che una educazione sia opposta alla formazione professionale (a proposito, quali saranno le nuove professioni tra 10 o 20 anni?) l'uso delle NNTT può a mio parere servire alla bisogna. Intanto parlare una lingua non necessariamente straniera è di per sé operare in maniera creativa da parte di chi parla, c'è chi usa l'esplicitazione del pensiero in modo chiaro e lineare e prova un profondo rispetto per le regole logiche della grammatica, il suo dire sarà espressione delle sue connessioni logiche e della sua meticolosità, c'è chi usa metafore per meglio spiegarsi e riesce ad utilizzare la lingua come strumento di caccia per esaltare e descrivere la creatività in atto in quel preciso momento nella propria testa e necessariamente proporrà un comunicare che rispecchi ciò, le frasi potranno essere magari smozzate perché una nuova e migliore articolazione si è individuata nel frattempo in questa sorta di Stream of consciousness perenne. Uno abilitato dalla propria sensibilità e cultura sarà talmente padrone della norma linguistica che questa servirà solo per rendere piacevole e comprensibile l'operazione comunicativa. C'è chi usa la lingua per come ha potuto apprenderla per strada e questa avrà tutta la difficoltà del gergo e tutta la creatività del gergo. C'è chi non usa la lingua perché fa scarso uso di pensiero.
Io credo che come accade per un muscolo il pensiero vada allenato e non esiste nessuno che sia senza senno. A me capita a volte di ritrovarmi quasi senza essermene reso conto in ambienti scialbi e poco stimolanti e ascolto quella voce interiore che mi consiglia di ritrovare la strada nell'ascolto della musica, nella lettura, nella visione di un film, in buona sostanza di allontanarmi dal reality show da cui sono sommerso e recuperare un minimo di senso della distanza nella elaborazione mediata; di ritrovare il senso dell'articolazione significativa anche e soprattutto da brani come questo che sono furbescamente fin troppo sensati e con tanto di saluto alla bandiera.
 
 

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