NETIZEN
Da Silver Surfer alle Enneadi
 
     
Facendo una ricerca sul filo dell'intuizione si può notare che il brano degli Stones é datato 1968 e le prime tavole di Jack Kirby e Stan Lee su Silver Surfer sono del 1966, ci sarebbe uno scarto temporale di due anni tra i due testi ma se si approfondisce la ricerca si scopre che è proprio nel 1968 che The Silver Surfer conquista la copertina di un albo tutto suo. Nei due anni precedenti il personaggio in questione era stata una figura emblematica ed ignota.
Da ricerche condotte su Internet, recensioni, curiosità si scopre che una galassia di riferimenti tentacolari si connettono al supereroe.
Ho già detto che The Silver Surfer è un personaggio atipico tra quelli pensati da Lee, in questo scritto voglio inoltrarmi nell'analisi per individuare gli elementi di fascino e magari le eventuali coincidenze con Jumping Jack Flash.
La novità più grande in cui ci si imbatte nella ricerca di notizie sull'albo del 1968 è che il disegnatore di Silver Surfer è John Buscema, grande disegnatore che aveva frequentato la High School of Music and Art a Manhattan. L'importanza è nel fatto che ad una costruzione di una psicologia e di un ruolo da parte dello sceneggiatore fa da contraltare la costruzione visiva dello stesso da parte del disegnatore.
Pare che la High School of Music and Art fosse una scuola di qualità e nei corsi per lo studio della figura umana ci si basasse sulle teorie classiche rinascimentali. Il corpo nudo come simbolo di bellezza e di espressività secondo l'estetica di Michelangelo. In poche parole è evidente nella matita di Buscema la tensione della cultura umanistica nel celebrare lo splendore delle forme insieme alla ardente forza spirituale dei soggetti umani.
 

  Alla complessità formale corrisponde una complessità narrativa dovuta alla penna di Lee.
La narrazione è di fatto un concatenarsi di situazioni, in cui si realizzano eventi, e in cui operano personaggi calati in specifici ambienti. Qualcosa succede, succede a qualcuno o qualcuno la fa succedere, il succedere cambia via via la situazione.
Nell'albo dell'agosto 1968 la vicenda riguardante il passato del supereroe è chiarita da due flashbacks.
 
  Il primo descrive il pianeta d'origine del protagonista, l'idillico Zenn-La, una sorta di Paradiso terrestre i cui abitanti pur avendo soddisfatto ogni necessità fisica grazie al loro progresso materiale soffrono di una strana infermità, sono tristi e apatici. Uno solo tra loro, Norinn Radd, il futuro Silver Surfer, soffre questa vita di eccessivo agio e aspira alla trascendenza.
Nel secondo flashback si vede Norrin Radd che confida all'amata, Shalla Bal, il suo desiderio di perfezione "…for the prize you crave can be nowhere found-lest you journey beyond the farthest star".
E' in questa ricerca di perfezione che si cela il fascino gnostico/neoplatonico del protagonista romantico del racconto. Non va dimenticato sul versante formale delle Arti quanto il revival neoplatonico con Marsilio Ficino alla corte di Lorenzo de' Medici aveva influito sull'estetica rinascimentale.
Il Neoplatonismo ha avuto origine dagli scritti di Plotinus (205 - 270), un egiziano ellenizzato che insegnò a Roma per molti anni. I testi delle sue lezioni furono raccolti, organizzati e pubblicati da Porphyry, suo valente discepolo, con il titolo di Enneadi.
Il Neoplatonismo univa le dottrine platoniche alla spiritualità ellenistica ed ipotizzava un Universo organizzato in modo gerarchico il cui vertice era costituito dalla Nous o Mind, puro pensiero. Il regno delle Idee esposte da Platone nei suoi Dialoghi, un piano astratto di archetipi. I pensieri astratti potremmo dire informano il grado sottostante dell'esistenza, il cerchio dell'anima, Soul, il tutto fino al grado più basso dell'esistenza, la materia, Matter, il non vivo, l'antitesi di Dio, il male.
L'uomo secondo tali dottrine, poiché composto di spirito e materia, Mind e Matter, e poiché fornito di anima, Soul, segue un cammino di perfezione rivolto al ricongiungimento con l'assoluto, The One.
Gli Gnostici amalgamarono elementi giudaico-cristiani e neoplatonici con il misticismo orientale. Da qui l'asserzione del dualismo gnostico del bene e del male, del mondo iperuranio contrapposto al mondo della materia creato da un Dio terribile, il Dio del Vecchio Testamento. La Salvezza consiste nella liberazione dello spirito dalla materia.
Sono andato troppo oltre? Può darsi ma il pianeta di Silver Surfer si chiama Zenn-La e questo ci porta alla memoria in qualche modo il termine Shangry-La, la culla del buddismo tibetano.
Qualcosa succede: la venuta di Galactus è una epifania escatologica.
Come si è già detto, Galactus è un divoratore di mondi, un Dio terribile ed impassibile. Norinn Radd fa con lui una specie di promessa di faustiana memoria, per risparmiare dalla distruzione il proprio pianeta si trasforma in Silver Surfer, una specie di Spirito su una tavola da Surf, e serve il suo padrone fungendo da perlustratore dell'Universo in cerca di pianeti da segnalare a Galactus. E' condannato ad un orribile destino, estraneo alla sua indole ma necessario per salvare il suo pianeta natale.
Secondo una prospettiva gnostica la relazione che si instaura tra Galactus (nome che è la fusione di God e Galaxy) e Silver Surfer ricorda quella tra gli arconi, gli angeli, e il Dio Demurgo. Secondo lo gnosticismo radicale gli angeli non erano solo messaggeri divini ma manifestazioni dell'aspetto spirituale dell'uomo, l'uomo stesso era diviso in due parti, una materiale e bassa, conosciuta come eidolon, ed una spirituale nota come Daemon. Silver Surfer vive questa fase abbandonando il corpo di Norinn Radd e assumendo quello trascendentale del Daemon. E' questa la fase in cui funge da araldo del Dio affamato ed è insensibile e freddo come il ghiaccio stellare, materia di cui è composto per solcare l'Universo. Giunto sulla terra, impietositosi per la sorte dei terrestri si ribella a Galactus, in qualche modo lo sconfigge grazie all'aiuto di altri supereroi Marvel, The Fantastic Fours, ma subisce la maledizione di Galactus che allontanandosi dalla Terra lo imprigiona negli spazi angusti dell'atmosfera terrestre.
Il succedere cambia via via la situazione: Stan Lee a questo punto recupera la vena esistenziale di Norinn Radd e aggiunge una funzione messianica al personaggio di Silver Surfer. Come caduto tra uomini che sono a loro volta caduti diventa una figura propiziatoria con echi di salvezza cristiana o gnostica retribuzione demiurgica.
A livello visivo le tavole di Buscemi con le diagonali accentuate, le pose supplicanti di Surfer contrapposte al gigantismo di Galactus, la postura nobile dei corpi, l'espressione sublime dei volti sempre in tensione verso una nozione del bello più elevato, ricordano le tensioni dell'arte figurativa michelangiolesca esaltate da iconografia cristiana e neoplatonica.
Anche i monologhi del personaggio sono drammatizzati e malinconici "Poor, weak, fumbling mortals! They desire so much, yet know so little!…None are more in need of aid…aid which must be denied them…forever!" oppure "Though my knowledge is virtually without peer, though my power is unsurpassed by any mortal being, I too have my limitations! I too, have known my failures…have tasted my defeats!".
La connessione con il brano dei Rolling Stones non è solo questione temporale. Nel 1968 durante la preparazione di Beggars Banquet viene registrata Jumping Jack Flash che però non è inserita nel disco. Di quel disco è anche Sympathy For The Devil, a proposito di demoni, uno dei grandi successi del gruppo che era probabilmente interessato a temi in qualche modo legati alla tradizione biblica. Da qualche parte ho letto che Jumping Jack Flash è il nome del demone del linguaggio, ma su questo non posso giurare.
 
 

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