The English Structures

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The English Structures

Mi sono così cimentato nella progettazione di una macchina che funzionasse rispettando le norme linguistiche e che utilizzasse il lessico necessario alla composizione. Il mio testo di riferimento é stato English Grammar for Today di Leech, Deuchar, Hoogenraad, edito dalla Macmillan di Londra nel 1986. Parto dai pezzi disordinati di un puzzle combinatorio per dare conto del percorso seguito alla lettura di questo specifico passaggio dei Gulliver's Travels. La macchina combinatoria descritta da Swift è stupenda, complessa, ingegnosa, inutile. Tradurre visivamente un surrogato di questa macchina mi era possibile e lavorare alla casualità delle combinazioni è stato il primo passo.
Il primo dei professori che vidi stava in un'aula amplissima circondato da quaranta scolari. Dopo i convenevoli, egli, visto che ero tutto intento a guardare una macchina, la quale occupava in lungo quasi tutta l'aula, mi disse: "Ella, forse, si stupisce di vedermi lavorare all'impresa di far progredire le scienze speculative con mezzi pratici e meccanici; eppure il mondo non tarderà ad accorgersi della utilità delle mie ricerche, ed io mi lusingo che pensiero più nobile mai zampillò dal cervello di un uomo".[…] Mi condusse, quindi, vicino alla macchina […] e su questa si trovavano scritte tutte le parole della loro lingua […]. Il professore mi invitò a prestare attenzione, chè appunto s'accingeva a mettere in moto la macchina. Ciascun discepolo prese, al cenno del maestro, un manico di ferro (ce n'erano quaranta fissati intorno agli orli della macchina) e d'un tratto lo fece girare. Naturalmente la disposizione delle parole cambiò in tutto e per tutto. Il maestro ordinò allora a trentasei scolari di leggere pian pianino i vari righi così come apparivano sulla macchina; e quando quelli trovavano tre o quattro parole unite insieme che potevano far parte d'una sentenza, le dettavano ai quattro rimanenti discepoli che fungevano da scrivani. Questo lavoro fu ripetuto tre o quattro volte, e a ogni girata di manico, per il congegno speciale della macchina, le parole cambiavano posto in seguito al rovesciarsi dei quadratini di legno.[…] Ci recammo quindi alla scuola delle lingue, dove tre professori si consultavano circa il modo di migliorare l'idioma del paese. Venne proposto dapprima d'abbreviare il discorso col ridurre i polisillabi in monosillabi e col sopprimere verbi e participii. In realtà, tutte le cose immaginabili che altro sono se non nomi? In secondo luogo si propose di abolire qualsiasi parola […]. Considerando che le parole sono soltanto nomi che designano cose, converrebbe agli uomini di portare addosso tutte quelle cose necessarie ad esprimere i particolari negozi attorno a cui si propongono di parlare.[…]
The first Professor I saw was in a very large Room, with forty Pupils about him. After Salutation, observing me to look earnestly upon a Frame, which took up the greatest part of both the Length and Breadth of the Room, he said perhaps I might wonder to see him employed in a Project for improving speculative Knowledge by practical and mechanical Operations. But the World would soon be sensible of its Usefulness, and he flattered himself that a more noble exalted Thought never sprung in any other Man's Head. (…) He then led me to the Frame (…) and here were written all the Words of their Language. (…) The Professor then desired me to observe, for he was going to set his Engine at Work. The Pupils at his Command took each of them hold of an Iron Handle, whereof there were fourty fixed round the Edges of the Frame, and giving them a sudden turn, the whole Disposition of the Words was entirely changed. (…) We next went to the School of Languages, where three Professors sate in Consultation upon improving that of their own country. The first Project was to shorten Discourse by cutting Polysyllables into one, and leaving out Verbs and Participles, because in reality all things imaginable are but Nouns. The other, was a Scheme for entirely abolishing all Words whatsoever; (…) since Words are only Names for Things, it would be more convenient for all Men to carry about them, such Things as were necessary to express the particular Business they are to discourse on.
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